1/31 ottobre “MILANO L’UOMO E LA CITTA’ – EXPO 2015” IN ART STUDIO 38

1 OTTOBRE – 31 OTTOBRE  presso “ARTSTUDIO 38” Via Luigi Canonica 38, Milano.

VERNISSAGE: Sabato 3 ottobre 2015 dalle ore 18:00


LA MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA CITTA’ DI MILANO

Se pensassimo alla dura pietra, al cemento, al marmo come fossero spugne strette nelle nostre mani avremmo una metafora capace di dar conto di quanto tutto ciò che ci circonda colga l’essere umano nel suo perpetuo passaggio. Ci troviamo così all’interno di un contesto che, apparentemente immutabile, respira a pieni polmoni la nostra umanità e ne è condizionato.

Ogni angolo cittadino diviene così un museo a grandezza di metropoli che racconta storie, narra di fatti, di uomini che al suo interno presi nel loro insieme non rendono conto della grande diversità che manifestano. Il soggetto si perde in un vuoto del quale sa rendere conto solo con la sua particolarità al di là del plurale. La dinamicità del processo singolare che ci forma e ci rende unici, pur nella nostra divisione strutturale interiore fatta di contrari, di bianchi e neri, di contrasti, di presenze e mancanze, si riflette nella solitudine dell’essere che nello spazio fisico si trova disperso.

Immortalato nel suo attimo di maggior solitudine, apparentemente isolato, l’uomo riconosce nella fotografia la sua immagine, quasi fosse un’indagine speculare, a testimonianza della sua presenza. E’ in quel momento che il singolo fra tanti, accende il riflettore su sé stesso per poi spegnerlo dopo lo scatto il suo corpo vince la staticità del tempo che sembra essersi fermato. Ma il tempo non si arresta, non si ferma, e il suo progredire scandito lo muta facendo sì che egli si renda conto di essere unico, poiché portatore di una storia, portatore di consapevolezza, capace di modificare lo spazio che lo circonda. E in tutto questo, nel momento in cui si rende palese che il suo passaggio ha un senso, si sente piccolo, ma grande.

La fotografia blocca il flusso vitale della città, dandone degli spaccati singolari; momenti irripetibili come è irripetibile la storia dell’uomo poiché ognuno ne è portatore a suo modo. Gli scatti fungono così da medium, da filtro, da lenti attraverso cui cogliere qualcosa di intangibile. La bellezza che ne deriva non guarda al bello in senso lato, ma all’armonia delle cose che nel loro complesso ai nostri occhi funzionano, dialogano, formano stringhe di parole e discorsi con una loro particolare poetica significante.

In questa prospettiva il tempo decade sullo spazio, nel momento particolare in cui si sono incontrati, si sono scambiati storie, si sono contrapposti, condizionati, giudicati, e ne sono usciti cambiati.

 LE TRE DIFFERENTI SALE

EXPO 2015

Una vetrina sulle novità, sul gusto, sulle forme che ci differenziano e rendono simili al tempo stesso. Un modo per cambiare il volto della città immergendola nello spazio e nel movimento di situazioni e chichè totalmente naturali. Salti, scatti, corse, un mix di colori e profumi che richiamano terre lontane capaci di narrare storie tutte diverse tra loro ma legate da un unico filo conduttore: Nutrire il pianeta. La forma altisonante e ordinata del movimento mostra la reale presenza dell’uomo multietnico, innalzandolo coma la massima espressione portavoce di EXPO 2015.

REDLAND Tè VERDE CON SFUMATURE D'AZZURRO HORIZONS


L’UOMO E LA CITTA’

La dura pietra, il cemento, il marmo diventano spugne capaci di assorbire ogni minimo accento umano condizionando tempo e spazio. Non sono le infrastrutture e le forme architettoniche ad essere i veri protagonisti ma la singolarità espressa come molteplicità di attimi e le storie racchiuse in un’unica e complessa figura: l’UOMO. Esso diventa eterno, controverso, mutabile e capace di scatenare emozioni fluenti. Di fronte alla maestosità monumentale l’uomo prova prima un senso di smarrimento e frustrazione, prende però poi consapevolezza di se in quanto unico e responsabile e si solleva da tutto ciò che lo circonda. Apparentemente isolata la figura umana compenetra la città ed è li che si accendono i riflettori, il tempo si arresta, lo spazio perde forma. Cambia tutto e cambia la sua prospettiva di fronte ad alla scenografia architettonica che richiama visivamente il suo stato d’animo.

 OMBRE MONUMENTALI WORD TI VEDO


RIFLESSI

Bloccare il flusso vitale della città creando spaccati singolari che raccontano, creano parole e mostrano ciò che è intangibile e scontato ma che è percepibile solo di RIFLESSO. Questo è quel processo che trasforma ogni angolo cittadino in un museo a grandezza di metropoli fatto di contrari, di bianchi e neri, di contrasti, di presenze e mancanze, di luci e di riflettori che focalizzano l’attenzione su dettagli quasi invisibili a chi fruisce la città quotidianamente. Ci troviamo così all’interno di un contesto che, apparentemente immutabile, respira a pieni polmoni la nostra umanità e ne è condizionato.

  RADICATO ALVEARE METROPOLITANO UMANI


1 OTTOBRE – 31 OTTOBRE presso “ARTSTUDIO 38” Via Luigi Canonica 38, Milano.

VERNISSAGE: Sabato 3 ottobre 2015 dalle ore 18:00

ESPOSIZIONI PRECEDENTI

15 LUGLIO- 13 SETTEMBRE 2015 presso “SLIDE LOUNGE” Casello della Darsena: Piazza XXIV Maggio 2 Milano.  A cura di “SUPERSTUDIO 13”, “Associazione MAT, Milano Altri Talenti”,”AFIP International”.

Sfoglia il catalogo on-line della mostra fotografica

http://www.behance.net/flaviodirenzo

Submit a comment

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...